L’importanza del Tocco e il Keiraku Shiatsu

L’importanza del Tocco e il Keiraku Shiatsu

Purtroppo è un dato di fatto, le persone anziane vengono “contattate”poco, non vengono abbracciate spesso. Il loro, ancora oggi, è un mondo che non viene esplorato molto dalla nostra società, non gli prestiamo la dovuta attenzione, eppure, hanno davvero molto da donare a tutti noi.

Eppure per loro (come per tutti del resto), il contatto fisico sarebbe, anzi lo è, un aiuto enorme per stare meglio, sia fisicamente che emotivamente.

I benefici del “sostegno”, di un trattamento Shiatsu, possono essere innumerevoli. Spesso gli Anziani sono soggetti a dolore fisico continuo e/o difficoltà motorie che spesso causano in loro profondo disagio e non accettazione della loro condizione. Spesso il contatto fisico per loro viene riservato solo per terapie e assistenze mediche dovute alla loro condizione e molto poco per affetto, e questo aumenta la sensazione di solitudine e chiusura in sé stessi.

Dopo aver eseguito dei cicli di trattamenti Shiatsu con i miei ormai amici longevi , ho potuto constatare in prima persona quanto un corpo anziano, irrigidito dall’età e spesso dolente, sia fragile e bisognoso di essere accolto e confortato proprio come può esserlo un bambino.

 Al di là delle tecniche, il massaggio è linguaggio corporeo. Le mani dell’operatore “dialogano” con il corpo della persona che riceve: ne ascoltano i bisogni, le potenzialità e i limiti, comunicano riconoscimento, accettazione, nuove possibilità di percezione. Scopo di questo incontro è aiutare l’Anziano a ritrovare nel proprio corpo lo stimolo al piacere di essere Vivo; di riappropriarsi della sua Vita e di prendere accettazione e consapevolezza della propria condizione.

Mi piacciono molto le parole di Gianna Tomlianovich quando descrive in modo molto semplice  lo scopo del Keiraku Shiatsu, la Medicina a Mani Nude.

“Lo Shiatsu è un’Arte, un modo per lavorare sul corpo a scopo terapeutico, esercitando pressioni su determinate aree del corpo per ottenere la regressione dei disturbi e per riequilibrare il fluire dell’energia”, Gianna poi continua a spiegarci che lo Shiatsu non è un monolite , ma una grande famiglia: c’è chi lo chiama Scienza e chi lo chiama Arte, chi lo pratica sul lettino e chi sul futon disteso sul pavimento; c’è chi rivolge la propria attenzione  solo ai sintomi , con la stimolazione di determinati Tsubo o punti (T. Namikoshi), e chi ragiona e opera in termini di Medicina Tradizionale Cinese sull’intero organismo, ricercando equilibri energetici che mirino ala base della malattia e operando con una tecnica che si affida molto all’intuizione e alla soggettività del “sentire” (S. Masunaga).

Masunaga ha mantenuto integra l’originaria base medico-culturale dell’energetica orientale, approfondendola e arricchendola con riferimenti di tipo psicologico; il tutto in una visione unitaria dell’organismo umano , elevando lo Shiatsu ad Arte  e arricchendolo di una propria diagnostica  semplice ed efficace. Era un attento studioso  di testi antichi e un grande ricercatore  e, tramite molti anni di studi, ricerche e una sperimentazione pratica condotta con spirito scientifico su un migliaio di casi, costruì e migliorò continuamente il sistema teorico ed energetico a cui riferire il suo metodo di tecnica Shiatsu, dandogli il termine Keiraku Shiatsu , per indicare l’Essenza della Vita, cioè l’Energia che mantiene la vita all’interno del corpo umano  e che in esso scorre in canali suoi propri.

Sono rimasta subito folgorata da questa meravigliosa tecnica, dal primo trattamento ricevuto come ricevente , e poi dai successivi trattamenti effettuati da Operatore nel corso di questi ultimi anni.

Non si finisce mai di imparare, proprio perché ogni trattamento, ogni corpo, ogni situazione sono diversi, sempre. L’Operatore si mette in gioco ogni volta  e ogni volta scopre  nuove sensazioni, a volte quasi impercettibili ma sempre presenti e difficilmente spiegabili con le parole. Si è sempre impegnati  a percepire la qualità di energia che scorre  nei meridiani per aiutarla a  farla tornare a scorrere nel modo più fluido.

Nel momento in cui l’Operatore  si mette in contatto con la mano sull’addome del ricevente si instaura, nella maggior parte dei casi, dopo pochi istanti, una sorta di connessione, una specie di Empatia, che permette al ricevente di rilassarsi e abbandonarsi completamente.

L’Empatia è una forma di comprensione  e di comunicazione interpersonale dove non è necessario l’uso della parola, e proprio l’Empatia viene a mostrarsi  facilmente durante il trattamento Shiatsu, dove la comunicazione non verbale predomina attraverso il contatto e il movimento.

Vediamo qui di seguito un’appendice tratta da “Manuali di Shiatsu di Shitsuto Masunaga, vol. 1, pag 79

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Masunaga insegna che attraverso l’Empatia si crea un flusso di emozioni comuni fra due individui. In questo si percepisce che due vite non sono due corpi separati SHOKU SHIN, ma un tutt’uno SETSU SHIN, che convive e condivide lo stesso luogo, e si arriva a parlare di amore universale.

Roberta Belardi

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