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L’IMPORTANZA DEL TOCCO E IL KEIRAKU SHIATSU

61585c_64d0ec4211a14486bec166a9bd0a92f1Purtroppo è un dato di fatto, le persone anziane vengono “contattate” poco, non vengono abbracciate spesso. Il loro, ancora oggi, è un mondo che non viene esplorato molto dalla nostra società, non gli prestiamo la dovuta attenzione, eppure, hanno davvero molto da donare a tutti noi.

Eppure per loro (come per tutti del resto), il contatto fisico sarebbe, anzi lo è, un aiuto enorme per stare meglio, sia fisicamente che emotivamente.

I benefici del “sostegno”, di un trattamento Shiatsu, possono essere innumerevoli. Spesso gli Anziani sono soggetti a dolore fisico continuo e/o difficoltà motorie che spesso causano in loro profondo disagio e non accettazione della loro condizione. Spesso il contatto fisico per loro viene riservato solo per terapie e assistenze mediche dovute alla loro condizione e molto poco per affetto, e questo aumenta la sensazione di solitudine e chiusura in sé stessi.

Dopo aver eseguito dei cicli di trattamenti Shiatsu con i miei ormai amici longevi , ho potuto constatare in prima persona quanto un corpo anziano, irrigidito dall’età e spesso dolente, sia fragile e bisognoso di essere accolto e confortato proprio come può esserlo un bambino.

Al di là delle tecniche, il massaggio è linguaggio corporeo. Le mani dell’operatore “dialogano” con il corpo della persona che riceve: ne ascoltano i bisogni, le potenzialità e i limiti, comunicano riconoscimento, accettazione, nuove possibilità di percezione. Scopo di questo incontro è aiutare l’Anziano a ritrovare nel proprio corpo lo stimolo al piacere di essere Vivo; di riappropriarsi della sua Vita e di prendere accettazione e consapevolezza della propria condizione.

Mi piacciono molto le parole di Gianna Tomlianovich quando descrive in modo molto semplice  lo scopo del Keiraku Shiatsu, la Medicina a Mani Nude.

“Lo Shiatsu è un’Arte, un modo per lavorare sul corpo a scopo terapeutico, esercitando pressioni su determinate aree del corpo per ottenere la regressione dei disturbi e per riequilibrare il fluire dell’energia”, Gianna poi continua a spiegarci che lo Shiatsu non è un monolite , ma una grande famiglia: c’è chi lo chiama Scienza e chi lo chiama Arte, chi lo pratica sul lettino e chi sul futon disteso sul pavimento; c’è chi rivolge la propria attenzione  solo ai sintomi , con la stimolazione di determinati Tsubo o punti (T. Namikoshi), e chi ragiona e opera in termini di Medicina Tradizionale Cinese sull’intero organismo, ricercando equilibri energetici che mirino ala base della malattia e operando con una tecnica che si affida molto all’intuizione e alla soggettività del “sentire” (S. Masunaga).

Masunaga ha mantenuto integra l’originaria base medico-culturale dell’energetica orientale, approfondendola e arricchendola con riferimenti di tipo psicologico; il tutto in una visione unitaria dell’organismo umano , elevando lo Shiatsu ad Arte  e arricchendolo di una propria diagnostica  semplice ed efficace. Era un attento studioso  di testi antichi e un grande ricercatore  e, tramite molti anni di studi, ricerche e una sperimentazione pratica condotta con spirito scientifico su un migliaio di casi, costruì e migliorò continuamente il sistema teorico ed energetico a cui riferire il suo metodo di tecnica Shiatsu, dandogli il termine Keiraku Shiatsu , per indicare l’Essenza della Vita, cioè l’Energia che mantiene la vita all’interno del corpo umano  e che in esso scorre in canali suoi propri.

Sono rimasta subito folgorata da questa meravigliosa tecnica, dal primo trattamento ricevuto come ricevente , e poi dai successivi trattamenti effettuati da Operatore nel corso di questi ultimi anni.

Non si finisce mai di imparare, proprio perché ogni trattamento, ogni corpo, ogni situazione sono diversi, sempre. L’Operatore si mette in gioco ogni volta  e ogni volta scopre  nuove sensazioni, a volte quasi impercettibili ma sempre presenti e difficilmente spiegabili con le parole. Si è sempre impegnati  a percepire la qualità di energia che scorre  nei meridiani per aiutarla a  farla tornare a scorrere nel modo più fluido.

Nel momento in cui l’Operatore  si mette in contatto con la mano sull’addome del ricevente si instaura, nella maggior parte dei casi, dopo pochi istanti, una sorta di connessione, una specie di Empatia, che permette al ricevente di rilassarsi e abbandonarsi completamente.

L’Empatia è una forma di comprensione  e di comunicazione interpersonale dove non è necessario l’uso della parola, e proprio l’Empatia viene a mostrarsi  facilmente durante il trattamento Shiatsu, dove la comunicazione non verbale predomina attraverso il contatto e il movimento.

Vediamo qui di seguito un’appendice tratta da “Manuali di Shiatsu di Shitsuto Masunaga, vol. 1, pag 79

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Masunaga insegna che attraverso l’Empatia si crea un flusso di emozioni comuni fra due individui. In questo si percepisce che due vite non sono due corpi separati SHOKU SHIN, ma un tutt’uno SETSU SHIN, che convive e condivide lo stesso luogo, e si arriva a parlare di amore universale.

Roberta Belardi

 

PIANETA ANZIANI

L’invecchiamento della popolazione può essere definito come l’aumento, in termini assoluti e percentuali, della popolazione di fascia d’età anziana rispetto alla popolazione nel suo totale. Secondo i dati Istat l’Italia, rispetto agli Stati membri dell’Unione Europea, è il paese con la più alta incidenza (21,4%) di popolazione anziana: al primo gennaio 2014 la popolazione residente di età 65 anni e più è circa 13 milioni su un totale complessivo della popolazione di quasi 61 milioni. All’invecchiamento della popolazione contribuiscono sia fenomeni di “invecchiamento dall’alto” cioè l’allungamento della vita media ottenuto grazie ai progressi della medicina, il maggior benessere socio-economico e la possibilità di accedere alle cure mediche e alla prevenzione, sia fenomeni di “invecchiamento dal basso” ossia il calo del tasso di fecondità e di natalità dovuto a vari fattori tra cui quello della scolarizzazione di massa, l’emancipazione della donna e il loro ingresso nel mercato del lavoro, la precarietà del lavoro, l’insicurezza riguardante il futuro, la carenza di servizi rivolti ai minori.

La salute e la minor autonomia costituiscono gli aspetti maggiormente temuti della vecchiaia e, parallelamente, i principali svantaggi indicati dagli stessi anziani. Il 56% pone tra i maggiori inconvenienti legati all’avanzare dell’età la perdita dell’autosufficienza, il 42% i problemi di salute, le malattie. Ma quali sono i problemi di salute più comuni tra gli anziani? Le malattie degenerative croniche sono quelle più diffuse. Con l’aumentare dell’età subentrano patologie di varie problematiche quali l’osteoporosi, l’Alzheimer, il Parkinson ed il diabete tra le più gravi ed importanti. A seguire sono alte anche le percentuali di persone che perdono o riducono le funzioni uditive e visive. Non dimentichiamo che un’altra fetta di problematiche riguarda anche la sfera emotiva. Molto diffusi sono i casi di depressione, solitudine e di tutto quelle malattie che l’isolarsi socialmente comporta. A incidere negativamente, però, è anche la solitudine, chiamata in causa dal 51% degli interessati. Un dato che non sorprende, se consideriamo che il 30% di chi ha superato i 65 anni vive da solo (con punte del 47% oltre i 75 anni). Tra chi è solo, tuttavia, oltre il 50% incontra i figli o i nipoti più volte nel corso della settimana, il 37% addirittura tutti i giorni (dati che salgono, rispettivamente, al 70 e al 45% se si allarga lo sguardo all’intera cerchia familiare).

Lo shiatsu è riconosciuto come un potente aiuto per il benessere del corpo e della mente, uno strumento di sostegno perché rafforza i sistemi di autoregolazione dell’organismo, aiuta la guarigione e stimola la vitalità. Il trattamento shiatsu dell’anziano consente di prevenire e di coadiuvare molte delle problematiche tipiche dovute a questa particolare fase della vita. Riequilibrando il flusso energetico si ottengono benefici a livello articolare, muscolare, cardio-circolatorio, respiratorio, migliora l’umore, si rinforza il sistema immunitario … insomma tutto il corpo ha dei grandi benefici.

Il processo naturale dell’invecchiamento comporta una riduzione della flessibilità delle articolazioni, dei muscoli, dei legamenti, dei tendini e del tessuto connettivo. Agendo direttamente su tutte le parti del corpo dell’individuo, lo shiatsu apporta una maggior mobilità articolare e quindi può essere un validissimo aiuto contro i numerosi disagi della terza età. Il diminuire degli impedimenti fisici porterà a sua volta, meno dolori muscolo-scheletrici e questo consentirà un movimento più sereno e meno sedentarietà. Le capacità sensoriali, e in modo particolare l’udito e la vista, diminuiscono. L’ambiente sociale viene recepito in modo diverso.

 

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IL MASSAGGIO PER LA TERZA ETA’
I benefici del Massaggio per la Terza Età sono innumerevoli. Il corpo dell’anziano è spesso soggetto a dolori o difficoltà motorie, a volte diviene fonte di disagio esistenziale e di vergogna. Sovente toccato più per terapia che per affetto, è “solo”.eppure, quel corpo invecchiato, forse deformato o irrigidito, ha gli stessi bisogni primari del corpo di un neonato: essere toccato, accarezzato, accolto, accettato e scoprire come si può muovere e affrontare il mondo in questa sua nuova forma.

Una serie di ottimi trattamenti stimola la circolazione, sblocca le articolazioni, rallenta l’incurvarsi della colonna, aiuta la postura, sostiene il sistema immunitario, permette una digestione migliore, concilia il sonno, dà sollievo ai dolori e ha un generale effetto rivitalizzante e ringiovanente.
Ma non è tutto. Il massaggio migliora l’umore, combatte ansia e depressione, stimola la fiducia e l’apertura verso il mondo, permette di ritrovare il contatto e il dialogo con il corpo, aiuta l’autostima e la voglia di muoversi.
Le manualità sono mirate, rispettose delle fragilità e delle chiusure (e talvolta dei pudori) dell’anziano.
Fondamentale più che mai la capacità d’ascolto, per adattare l’incontro a ciascun caso, per portare sollievo dove serve, in maniera rispettosa e non invasiva. ma comunque con il massimo grado di efficacia.

Controindicazioni
Possono essere tante e importanti: informatevi sullo stato di salute generale e sulle malattie trascorse e, in caso di dubbio, rivolgetevi al medico curante. Le controindicazioni più frequenti riguardano il massaggio profondo.

Perché il massaggio
Al di là delle tecniche, il massaggio è linguaggio corporeo. Le mani dell’operatore “dialogano” con il corpo della persona che riceve: ne ascoltano i bisogni, le potenzialità ed i limiti; comunicano riconoscimento, accettazione, nuove possibilità di percezione. Scopo di questo incontro è aiutare l’anziano a ritrovare nel proprio corpo lo stimolo al piacere di essere vivo.
Ogni intervento è personalizzato e tiene imprescindibilmente conto delle indicazioni fornite dal medico, delle condizioni del cliente, delle sue richieste e della possibilità/disponibilità espressa dal suo corpo.
L’ Italia è un Paese di anziani.Così ci dicono le statistiche sull’età media della popolazione e i frequenti richiami dei media, allarmati dal fenomeno della denatalità.
Ciononostante, il mondo della terza età viene ancora tenuto in disparte,poco conosciuto e poco preso in considerazione.
Una realtà destinata a cambiare nel giro di breve tempo: la terza età reclama la giusta attenzione alle sue esigenze e attende una risposta competente alle sue molteplici problematiche. Anche nel campo del benessere e delle cure naturali, è importante che nasca una consapevolezza delle necessità dell’anziano e un’adeguata preparazione per la cura dei clienti senior.

L’esperienza degli Stati Uniti
Negli Stati Uniti il mercato propone già da tempo servizi di tutti i tipi dedicati agli over 65, dai viaggi, ai centri di degenza specializzati, ai villaggi residenziali, ecc.
In questo ambito, anche la medicina complementare e le terapie naturali trovano la loro collocazione. Centri adibiti alla cura dei pazienti terminali prevedono, oltre alle cure mediche, anche servizi alternativi, che possono spaziare dalla terapia artistica, alla musicoterapia, al massaggio terapeutico. Altri programmi invece prevedono l’assistenza dell’anziano presso il suo domicilio, e in questo caso un massoterapista si reca a casa dell’anziano. Il massaggio viene proposto anche agli infermieri che curano i degenti, oppure al badante che cura l’anziano o il malato in casa.
Il massaggio si è rivelato anche molto utile per i familiari del degente, che spesso si trovano in situazioni di grande stress e ntensione emotiva.
Il programma viene stabilito previa autorizzazione del medico curante ed è assolutamente individuale, data la speciale cura necessaria per operare su questi pazienti.
I benefici del massaggio per il cliente anziano Il massaggio è un buono strumento per alleviare il dolore, migliorare la circolazione e favorisce una risposta di rilassamento e il sonno.
Altri benefici del massaggio, validi per gli anziani, per i malati e per tutta la popolazione sono lo scioglimento delle contratturazioni muscolari, la velocizzazione del processo di guarigione da incidenti e traumi, la riduzione della rigidità delle giunture, la riduzione dell’ansia e della depressione.
Migliorare la circolazione significa anche migliorare la respirazione, indurre un sonno più ristoratore, migliorare la digestione e l’evacuazione, e migliorare temporaneamente la lucidità mentale.
Con l’influsso della tecnologia medica avanzata e la grande varietà di farmaci disponibili, tendiamo a dimenticarci che il semplice e attento contatto della mano umana è uno dei metodi più antichi ed efficaci per dare sollievo alle sofferenza del corpo.

Quando l’anziano è malato
Il controllo del dolore è spesso una preoccupazione primaria con questo genere di clienti, e il massaggio è un eccellente metodo non farmacologico per alleviare e ridurre il dolore, riducendo così il bisogno di antidolorifici.
Il massaggio si è anche dimostrato molto efficace come terapia primaria o aggiuntiva in tutti i casi che includono una componente da stress. Un esempio eclatante è quello dei pazienti affetti da una malattia non curabile: sapere di essere dei malati terminali, è sempre ai primi posti in qualunque classifica di eventi stressogeni.
Questi pazienti riescono a controllare meglio lo stress e a soffrire meno grazie al massaggio; in tal modo riducono l’utilizzo di psicofarmaci e dei loro pesanti effetti secondari negativi.
Il massaggio ha un effetto benefico di primaria importanza per le persone con una mobilità ridotta o allettate, quello di aiutare a prevenire le piaghe da decubito.
Massaggiare aree del corpo che sono state sotto pressione di recente, stimolando così la circolazione in quei punti, e incoraggiare il paziente a cambiare frequentemente posizione sono i consigli per prevenire le piaghe da decubito che si trovano in tutti i manuali per infermieri.
Il massaggiatore deve controllare se vi siano zone arrossate, assottigliate o calde, e occuparsi subito di quelle zone.
Questi pazienti possono lamentare pruriti e avere la pelle secca: sono effetti collaterali dell’inattività e delle terapie farmacologiche, oppure la reazione di un corpo che si sta spegnendo.
Una condizione che può creare agitazione aggiuntiva a una persona che si sente già in ansia, debole e vulnerabile. Un olio o una crema da massaggio idratante ed emolliente aiuta ad alleviare i disturbi della pelle secca. Dà una sensazione di nutrimento e sollievo, e può aiutare uno spirito agitato o depresso.

Il conforto del contatto
Il controllo oltre ai benefici fisici, un contatto attento e compassionevole sotto forma di massaggio può avere altri benefici più significativi e immediatamente visibili su questo genere di clienti.
Quando si massaggia una persona anziana e malata, la presenza cosciente del terapeuta, rinforzata dall’interesse verso l’altro e dal suo contatto delicato, sono quasi più importanti della tecnica specifica che si utilizza.

Articolo tratto da www.carlomarini.comIL MASSAGGIO PER LA TERZA ETA’
http://www.carlomarini.com/?q=MASSAGGIO-TERZA-ETA